Traduzione legale e non solo: alla ricerca di un linguaggio comune

Traduzione legale e non solo: alla ricerca di un linguaggio comune

💥 “Chiara, aiuto, stanno litigando!”

Due ragazzi della compagnia stavano bisticciando (giuro, non mi ricordo su cosa!) e Giovanni, che assisteva alla scena, mi aveva telefonato per chiedermi aiuto. 📳
Avevo 16 anni ed ero considerata un po’ la mediatrice della cerchia di amici, che sapeva ascoltare tutti e offrire un punto di vista diverso per riappacificare gli animi. 👧🏻 Ovviamente, ho mollato i compiti e sono corsa subito al parchetto, e in pochi minuti i due avevano trovato un accordo.

Mi è tornata in mente questa scena stamattina, mentre traduco dei documenti legali per un cliente che sta “litigando” con un suo (ex) agente di commercio. Li aiuto a trovare un linguaggio comune che permetta loro, se non di “fare pace”, almeno di trovare un punto di incontro da cui partire per appianare la disputa. ⚖

Quelli bravi parlano di trovare un “perché” al proprio lavoro.
Forse il mio è proprio questo.
👉🏻 Usare le mie capacità linguistiche per consentire a chi non le ha di trovare un terreno comune per capirsi.

Gli obiettivi sono semplici, in un certo senso.
Vendere un prodotto.
Non finire in tribunale.
Farsi pubblicità.
Imparare qualcosa di nuovo.

E, dato che a me piace sempre ricordare che le aziende sono fatte di persone 👩🏻‍🦰👱🏻‍♂️👳🏻‍♂️👷🏻‍♀️👨🏻‍🔧👩🏻‍🏭👩🏻‍💼, voglio pensare che questo aiuti qualcuno a concludere un lavoro più serenamente, a tornare a casa dalla famiglia con un sorriso, a contribuire nel suo piccolo a cambiare il mondo.

Se così sarà, forse avrò cambiato un pochino il mondo anch’io, con le mie parole. 🙏🏻
Mica male come “perché”, no?