Caso studio: Non è mai troppo presto per integrare delle buone pratiche multilingue, anche in una PMI

Caso studio: Non è mai troppo presto per integrare delle buone pratiche multilingue, anche in una PMI

Mio cugino Stefano ha un piccolo laboratorio di falegnameria nel nostro paese, neanche 2000 anime.

Un falegname come tanti, che ha ereditato dal padre un’attività che per decenni ha servito con orgoglio il circondario e poco più.

Ma qualche anno fa, quasi per caso e senza preavviso, Stefano è stato contattato per realizzare le vetrine del nuovo negozio di un famoso stilista a Nizza. 🤯
È andata così bene che adesso viaggia in continuazione tra l’Italia e la Francia per (ri)fare gli infissi delle boutique di parecchi stilisti.

E così, nel giro di pochi mesi, si è trovato all’improvviso a dover gestire relazioni, negoziazioni e mille altre attività pratiche in francese e in inglese, correndo ai ripari per rispolverare e potenziare quanto aveva imparato ai tempi della scuola.

💥 Ecco perché potrebbe non essere una cattiva idea per una piccola o media impresa, se possibile, giocare d’anticipo!

Come?